FORUM ALPAGO

"Il Castello"

RIQUALIFICAZIONE DEL SITO STORICO DENOMINATO “CASTELLO DI BONGAIO”

Progetto PNRR (M1.C3 - INVEST. 2.2 "Architettura rurale") - NEXTGenerationEU Codice CUP: H97B220003700004

Il progetto mirato

Nel 2022 veniva approvato dalla Regione Veneto un Bando nell’ambito del PNRR, per la “… rigenerazione di piccoli siti culturali … la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale…”. In seguito a felice intuizione progettuale e alla fine sensibilità di un privato, con il titolo: Proposta di intervento a Lamosano di Chies d’Alpago, per l’indagine conoscitiva sul sito detto “Castel del Bongaio” e rigenerazione dello stesso con opere di restauro e di valorizzazione degli edifici rurali e del paesaggio, veniva ammesso a contributo il relativo progetto, condiviso anche dall’Associazione Forum Alpago. L’edificio rurale recuperato dovrà essere destinato a servizi a beneficio della fruizione culturale e turistica, imperniata sul percorso paesaggistico e sugli eventi storici rievocativi programmati.

Timing

Il bando, volto a sostenere progetti di restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale sia pubblico che privato, condiziona i titoli di godimento dei contributi per almeno a 5 anni successivi alla conclusione amministrativa e contabile dell’operazione finanziata e fissa la fine dei lavori al 31.12.2025.

Dalla relazione della proposta progettuale

L’idea progettuale ruota intorno al colle individuato come “cuore” della medievale Contea di Alpago, per promuovere un turismo culturale, lento e in armonia con l’ambiente, sia negli interventi di restauro/ristrutturazione del costruito sia nelle operazioni di valorizzazione e miglioria del paesaggio naturale.

Prioritaria sarà la ricerca archeologica nel sito, unitamente alla raccolta documentale presso archivi ed università, di testimonianze orali e scritte in loco, con un continuo lavoro di confronto costruttivo con esperti ed enti di ricerca e di tutela.

L’accesso dalla frazione di Alpaos al sito, risulta percorribile a piedi e da pochi mesi anche con piccoli mezzi in sicurezza, questo consentirebbe di arrivare sì al promontorio ma senza il recupero del vecchio sentiero che conduce al fondovalle del T.Tessina, il percorso risulterebbe parziale. Si prevede quindi, così, il completamento ad anello che consentirebbe di proseguire sulla sentieristica del comune, già frequentata; la riqualificazione al tempo stesso dell’area del terrapieno, già interessata da rievocazioni storiche in passato, potrebbe aggiungere interesse alla località, per essere raggiunta anche da valle, in una passeggiata di avvicinamento al “castello”, suggestiva e al tempo stesso agevole.

Il progetto, per quanto riguarda il vecchio sentiero pedonale Castel – T.Tessina prevede il ripristino del tracciato, il restauro dei muretti in pietrame a secco e della vecchia fontana.

L’edificio rurale, è composto da una piccola unità destinata a casera (adatta cioè alla lavorazione del latte) con soprastante locale per il riposo del malgaro e da una seconda unità destinata a stalle con fienile, ora non più caricata del bestiame ma utilizzata per immagazzinare il fieno.

Questo edificio verrebbe ristrutturato senza aumento di volume per destinarlo a unità di servizio turistico e al mantenimento dell’uso a fienile per continuare una minima attività agricola di costante pulizia del prato.

Si prevede un uso regolato da orario e in funzione delle esigenze del turista ma si destina la prima unità (vecchia casera) ad un nuovo servizio igienico dimensionato sulle persone disabili e l’attiguo locale stalla, per un supporto all’uso turistico dell’intero edificio.

Giornale Dei Lavori

Il giornale dei lavori consente di tenere traccia di tutte le fasi di lavorazione che interessano il progetto.

Di seguito la ricostruzione dei crolli, con l’assistenza dell’Archeologo durante tutti gli scavi e il recupero del vecchio sentiero Castel Torrente Tessina.